martedì 10 agosto 2010

L'autonomia, una " buona iniziativa" , afferma un superiore dirigente del polisario





























L'autonomia, una " buona iniziativa" , afferma un superiore dirigente del polisario


10/08/2010











Il piano d'autonomia proposta dal Marocco per il regolamento della questione del Sahara è " una buona iniziativa" , ha dichiarato lunedì a Smara, il sig. Mustapha Ould Salma Sidi Mouloud, ispettore generale di " polizia del polisario".






" L'autonomia è una buona iniziativa. É la migliore soluzione possibile" alla questione del Sahara, ha affermato questa cima dirigente del " polisario" allora di una conferenza stampa.






Il Sig. Ould Salma Sidi Mouloud, che era stato tolto nel 1979 con la sua famiglia per essere portato di forza ai campi di Tindouf, ha sottolineato che quest'iniziativa offre ai sahraoui la possibilità di gestirli stessi loro affari in modo democratico pur conservando le loro specificità.






Purtroppo, ha deplorato, " la direzione del polisario proibisce ai sahraoui sequestrati nei campi di Tindouf di discutere di questa iniziativa".






Questo superiore dirigente del polisario, che ha fatto i suoi studi in Libia ed in Algeria sanciti da un diploma di studi superiori in fisica, si è rallegrato per i cantieri di sviluppo lanciati in Marocco, come pure del processo di democratizzazione iniziato nel regno.






" Il Marocco è un paese aperto, democratico e pluralista" , ha detto dinanzi a decine di giornalisti che rappresentano i mass media marocchini ed internazionali accreditati a Rabat, che sottolineano l'ostinazione costante del " polisario" a " deformare l'immagine del Marocco".






Ha anche salutato il cantiere di regionalizzazione avanzata che intende attuare il regno sotto la condotta illuminata di SM Re Mohammed VI, soltanto Dio L'assiste.






Il Sig. Ould Salma Sidi Mouloud, 42 anni, ha espresso la sua determinazione di difendere, una volta di ritorno nei campi di Lahmada, la pertinenza dell'iniziativa d'autonomia e mettere in evidenza i progressi compiuti dal Marocco sulla via dello sviluppo e della democrazia, nella speranza di suscitare un'ampia adesione dei sahraoui alle scelte operate dal Marocco.






Evocando la situazione a Tindouf nel sud dell'Algeria, il sig. Ould Salma Sidi Mouloud ha segnalato che questi campi sono al posto " il più inospitale al mondo".






" É il posto più inospitale al mondo e le condizioni di vita vi sono molto difficili" , ha testimoniato.






" Egli non ha né radiofonici, né televisione indipendenti e l'insegnamento vi è paramilitare" , ha proseguito questo figlio di un Cheikh famoso della tribù di Rguibat che ha scalato tutti i livelli di " la polizia del polisario" prima di diventare l'ispettore generale di questo corpo tristemente celebra con i suoi atti di violenza e di brutalità contro sequestrati.






Ha anche denunciato l'arricchimento della direzione dei separatisti a scapito delle popolazioni sequestrate nei campi di Tindouf, in Algeria, ed il suo accaparramento del potere e dell'autorità nei campi.






" Mohamed Abdelaziz ed il suo preme dirigono il polisario da 1975" , ha denunciato, aggiungendo che la direzione dei separatisti si oppone fermamente al dialogo ed alla democrazia.






Infine, ha ribadito la sua determinazione a difendere queste posizioni coraggiose presso le popolazioni sequestrate a Tindouf indipendentemente dal prezzo da pagare.






" Sorveglio, per le mie funzioni, tutte le prigioni di Tindouf e non temo di restarvi per esprimere e difendere i miei posizioni" , ha sostenuto.









Fonti:


Il portale politico del Sahara occidentale:


http://www.corcas.com/







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Il portale della cultura hassani:


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 Il portale dello sviluppo economico nelle regione del sahara occidentale:


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Il portale dello sviluppo sociale nella regione del sahara occidentale:


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mercoledì 29 luglio 2009

L'ambasciatore del regno del Marocco in Australia risponde al Presidente del Timor Orientale a proposito della pellicola `STOLEN'previsto al festival














L'ambasciatore del regno del Marocco in Australia risponde al Presidente del Timor Orientale a proposito della pellicola `STOLEN'previsto al festival della pellicola di Melbourne
29/07/2009

Il sig. Mohamed Mael-ainin ambasciatore della sua maestà il re in Australia ha smentito ogni simiglarità storica tra la questione del Sahara ed il combattimento del Timor Orientale per la sua indipendenza, stabilita da SE il sig. José Ramos-Horta Presidente del Timor Orientale, in una lettera inviata al redattore principale del giornale australiano "The Sydney Morning Herald".

Quest'articolo si verifica in margine della proiezione della pellicola `STOLEN', che denuncia le pratiche di schiavitù nei campi di Tindouf, al festival della pellicola di Melbourne.

Quest'articolo rientra nel quadro di una campagna di rabbia orchestrata dai tifosi dei capi del Polisario in Australia dalla proiezione della pellicola `STOLEN'al festival della pellicola di Sydney in giugno scorso.

L'ambasciatore Mohamed Mael-ainin si è immediatamente reagito a quest'allegazioni con la spedizione di una messa a punto al giornale summenzionato con il titolo `qualche volta, anche un eminente capo di stato può essere ingannato .`

Occorre ricordare che il giornale “The Sydney Morning Herald„ ha pubblicato datato 22 luglio in un articolo se il presidente José Ramos-Horta sotto il titolo `la relazione del Timor con un conflitto Sahariano'(Timor's link to a Saharan struggle).

Nel suo articolo, l'ambasciatore Mohamed Mael-ainin si è dimostrato le divergenze storiche tra il combattimento del Timor zavorra per la sua indipendenza dell'Indonesia e la regione del Sahara occidentale che non è stata mai separata del territorio del regno dallo stabilimento del Marocco nell'anno 788.

Il sig. Mohamed Mael-ainin ambasciatore della sua maestà il re in Australia si è esortato l'opinione pubblica australiana alla ricerca della verità sul conflitto del Sahara occidentale lontano da ogni propaganda oscurantistà condotta dal fronte Polisario e che coinvolge gli abitanti sahraoui circondati nei campi di Tindouf e che tendono spesso a fuorviare capi imminenti di Stato di cui il Presidente del Timor Orientale, dixit SE l'ambasciatore Mohamed Mael-ainin. Qui di fronte il testo integrale della lettera inviata da SE l'ambasciatore Mohamed MaeAlAinain:



Ambasciata del
Regno del Marocco
Kingdom of Morocco
Canberra

A VOLTE, STESSO UN EMINENTE CAPO DI STATO PUO ESSERE TRUFFATO


Da: Mohamed MAEL-AININ
AMBASCIATORE DEL REGNO DEL MAROCCO IN AUSTRALIA
SIGNOR EDITORE DI “SYDNEY MORNING HERALD”

Signor editore,

Ho letto attentamente l'articolo che ha
pubblicato il 22 luglio che corre nella rubrica “opinione”, sotto la piuma SE il presiedono JOSE RAMOS-HORTA Presidente del Timor Orientale sotto il titolo: ''Timor's link to a Saharan struggle'', e con tutto il rispetto per l'eminente personalità di sua eccellenza il Presidente RAMOS-HORTA molti affatto fondamentali nella sua opinione sono molto più una parte presa che sua eccellenza ha sviluppato durante la sua lotta per l'indipendenza del Timor Leste, al lato degli elementi che raccomandano l'indipendenza del Sahara occidentale dal 1975 in Algeria, che una realtà storica come tende a dimostrarlo lungo il suo ''articolo-opinione''.

Sua eccellenza ha colto l'occasione della proiezione della pellicola “Stolen„ a Melbourne per esprimere il suo punto di vista sul fondo della controversia attorno al Sahara occidentale. Penso come lui che questa pellicola effettivamente debba essere vista oltre al tema dell’esclavagismo che solleva. Sottolineo passando che l’esclavagismo è una pratica bandita dalla Comunità internazionale, vietata ed imbarazzata che merita rimprovero.
Non puo essere tollerata da nessuna parte ed a chiunque, anche sotto la copertura di un movimento di liberazione ed ancora meno di un movimento separatista!

La scoperta da parte dei regista della pellicola “Stolen„ della pratica del esclavagisme ai campi “del polisario„ a Tindouf in territorio che dipende dall'autorità algerina è stata secondo i regista completamente fortuiti. Non era il loro apparecchio mobile. Ma, non hanno potuto occultarlo e tacersi. Farlo per comodo ad un movimento che raccomanda la liberazione sarebbe stata per loro un lotto del silenzio di cui si sarebbero rimproverati a tutto il resto della loro vita.

La loro alta coscienza li ha guidati. Ci? costa loro obiezioni di quelli che sopportano il suddetto movimento. Che a ci? non tenga! E meglio essere criticato per avere sottolineato una verità scoperta da occasione in occasione di un lavoro

-2- da ricerca, che di inzuppare in un lotto del silenzio per timore o per comodo.

Molte verità scientifiche sono state scoperte da occasione da ricercatori diventati più tardi di notorietà internazionale. La storia abbonda di grandi pensatori che sono stati appesi per avere sottolineato su il risultato delle loro scoperte.

Oggi fuochi incrociati cercano di soffocare i registà ''di Stolen''. Alcuni non mercanteggiano sui mezzi libero di portare Fetim ed il suo coniuge dell'Algeria per smentire le loro dichiarazioni e quelle delle loro, ma senza dire certamente che i loro bambini e genitori sono conservati in ostaggi sotto vigilanza estrema nei campi o la multa del polisario è stato scoperto.

Quando sua eccellenza il Presidente RAMOS-HORTA detto all'inizio del suo articolo: ''nel quadro dell'amicizia profonda che lega il popolo di Timor e quello del Sahara occidentale, ho visitato i campi del polisario a Tindouf e nei territori liberati e non ho incontrato alcun segno di esclavagismo'', non posso impedirsi di condividervi la mia stupefazione!! Questa dichiarazione è detta con una scorrevolezza e semplicità che fanno passare senza che si renda conto il fatto che sua eccellenza era venuta a Tindouf come capo di Stato amico, accompagnato tanto dalla sicurezza del paese ospite l'Algeria, che da parte delle milizie staliniane del polisario. Immaginate con me allora quale sarebbe la sorte di chiunque oserà presentarsi dinanzi lui ed a dirgli:
''Eccellenza, sono trattato in schiavo dai vostri amici che siete venuti a sopportare, aiutate a trovare la mia libertà! ''

Al paragrafo seguente sua eccellenza tratta gli australiani di ignari della questione del Sahara rispetto al popolo del Timor, che, lui, ne conosce tutti tenendoli e risultanti! Per lui è l'Australia che riceverà lezioni di storia di questa parte del mondo, da parte del Timor leggero… e là, egli comincia la lezione:

''Timor e Sahara occidentale tutti e due sono stati colonizzati da potenze iberiche (Portogallo e Spagna…'' ma ci? che non dice, è che la Spagna dirigeva sotto lo stesso sistema di colonizzazione tre altre regioni del Marocco che lui ha riassegnato, ciascuna ad una data diversa dopo negoziati. Si tratta di:

- tutta la parte del nord del Marocco di Tetuan a Nador, nel 1956

- la zona di Tarfaya che faceva parte del Sahara occidentale nel 1958

- la zona di Sidi Ifni nel 1969

- I due presieduti marocchini di Ceuta e Melilla continuano a soffrire la colonizzazione spagnola

Ci? che sua eccellenza ha occultato anche è che il Marocco, che ha negoziato e riuscito il recupero dei territori summenzionati da parte della Spagna partita da parte, era indipendente prima della spinta coloniale della 18esimo e del 19 esimo secolo. Certamente, il Marocco ha conosciuto un protettorato franco-espagnol di 1912 al 2 marzo 1956. Ma appena dopo la fine di questa protettorato il Marocco ha iscritto all'ONU i suoi reclami su tutti i suoi territori storici che non gli erano stati riassegnati nel marzo 1956 fra cui il territorio del Sahara occidentale.

Il Presidente RAMOS-HORTA nella sua lezione di storia non ha detto soltanto dal 1956 fino al 1974, il Marocco si confrontava solo alla Spagna all'ONU a proposito del Sahara occidentale, e che questa controversia è stata portata dinanzi alla Corte internazionale di giustizia (CIJ) da parte dei due soli ''stati interessati'': il Marocco che richiedeva il territorio e la Spagna che lo colonizzava.

L'Algeria e la Mauritania che volevano interferire nella controversia dinanzi alla CIJ sono state accettate soltanto come ''parti interessate'', a causa dell'esistenza di frontiere comuni tra esse e Sahara occidentale (vedere il parere consultivo della Corte internazionale di giustizia espresso il 16 ottobre 1975.

A questa data, il polisario appena era appena nato sul territorio algerino, e non aveva ancora alcuna presenza sulla scena internazionale.

Il presidente HORTA non ha neppure detto che la questione che era posta dall'assemblea generale dell'ONU alla CIJ era:

’’’’Prima della sua colonizzazione da parte della Spagna, il territorio del Sahara occidentale, era un territorio senza padrone? E qualora non lo fosse, quali relazioni aveva con il regno del Marocco? ‘’’’

Sua eccellenza certamente non ha detto che la risposta del CIJ era:

““Prima della sua colonizzazione da parte della Spagna, Sahara occidentale non era un territorio senza padrone (terra nullius)! ‘’’’

““Prima della sua colonizzazione da parte della Spagna, Sahara occidentale aveva relazioni di fedeltà con il regno del Marocco’’’’

Ricordo qui che tutta la storia della sovranità del Marocco su tutti i suoi territori da oltre 12 secoli della sua esistenza come Stato indipendente (il Marocco è uno Stato da 788, è il primo paese a avere riconosciuto l'indipendenza degli Stati Uniti d'America come la ha affermata nel suo discorso al Cairo il Presidente OBAMA il 4 giugno 2009) si basa sul principio sacro-santo “della nazionalità„, che è del resto la sostanza anche degli argomenti degli avvocati del Marocco dinanzi alla CIJ.

Dunque, qualsiasi raffronto della cronistoria del Timor e del Sahara occidentale è nullo e non avvenuto.

I tentativi del Presidente RAMOS-HORTA di fare questo raffronto hanno per scopo principale di flirter con la sensazione d'appoggio accordata dall'Australia e gli australiani alla lotta del popolo del Timor per creare l'amalgama nei loro spiriti. E del resto per approfittare di avrà del premio Nobel RAMOS-HORTA che i detrattori della pellicola “Stolen„ che hanno l'appoggio del presidente, gli ha fatto appello in catastrofe. Ha lasciato le sue responsabilità di capo di Stato per venire a partecipare al festival della pellicola di Melbourne per dare più credibilità alle allegazioni di quelli che sopporta. E un sostegno militante. Se deve essere guerra, guerra sia!

Per tutto ci? che precede, e per molte altre ragioni storiche che lo spazio riservato a questa risposta non puo contenere, posso soltanto dire che, nonostante l'opposizione profonda di idee tra il il Presidente RAMOS-HORTA ed io stesso sulla questione del Sahara occidentale, sono invece completamente di parere con lui quando invita, verso la fine del suo articolo, tutti gli australiani a: “prendere il loro tempo bene per comprendere tutte le sfide che circondano la questione del Sahara occidentale, i tutti implorant a cercare la verità con vigilanza ed impegno, per paura che le menzogne diventino manifeste e che gli interessi stretti di alcune potenze abbiano libera corte sulle idee e sui poteri’’ intendo con ci? le allegazioni menzoniere dell'Algeria ed i suoi assistenti.

In compenso, il suo appello al resto del mondo per sostenere la separazione del Sahara occidentale del Marocco e gli epiteti di cui lo innaffia, è in contraddizione con la realtà storica, la geografia, il benessere delle popolazioni del Sahara che vi vive in modo pacifico nel quadro delle istituzioni democraticamente elette che le rappresentano al Parlamento ed al governo marocchino.

Quanto ai sahraoui che soffrono nei campi dei profughi a Tindouf in Algeria, e di cui si porta difensore, sento profondamente la loro sofferenza. Questa sofferenza è il fatto di quelli che li parcheggiano in questi campi contro il loro gradimento, conservati di qualsiasi parte in deserto pieno, per presentarle tale in una parte teatrale drammatica dinanzi ad ospiti da una propaganda menzoniera, che utilizzano il falso orchestrata dal polisario ed i suoi Assemblea, ospiti di cui a volte un eminente capo di Stato in questo caso SE il presidente RAMOS-HORTA. Mi rammarico del fondo del mio umile cuore che si sia lasciato imbarcare in tale sostegno incondizionato al quale la storia darà torto.




Fonti:

Il portale politico del Sahara occidentale:
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lunedì 20 luglio 2009

Il progetto di un'autonomia, una " iniziativa molto importante" per la risoluzione del conflitto del Sahara (responsabile paraguayano)







Il progetto di un'autonomia, una " iniziativa molto importante" per la risoluzione del conflitto del Sahara (responsabile paraguayano) 20/07/2009


Il ministro consigliere del presidente paraguayano, il sig. Alejandro Hamed Franco, ha affermato, domenica a Rabat, che il progetto d'autonomia delle province del Sud, presentato dal regno, rimane un'iniziativa molto importante per risolvere il conflitto del Sahara.

In una dichiarazione alla stampa all'uscita di un'intervista con il ministro degli esteri e della cooperazione, il sig. Taib Fassi Fihri, il responsabile paraguayano ha dichiarato avere ricevuto spiegazioni da parte dei responsabili marocchini sulla proposta d'autonomia e che confermano che questo progetto rimane " un'iniziativa molto importante" per il regolamento di questa vertenza.

Il Sig. Hamed Franco d'altra parte, è dichiarato molto ottimista quanto a " il futuro promettente delle relazioni bilaterali" , rilevando che i due paesi operano di concerto per il rafforzamento dei legami di cooperazione nei vari settori, e l'attuazione degli accordi già conclusi in questo senso.

Da parte sua, il Sig. Fassi Fihri ha sottolineato che questa riunione è stata l' occasione di fare parte al responsabile paraguayano degli ultimi sviluppi della causa nazionale, aggiungendo che durante gli ultimi mesi, " abbiamo constatato che le autorità paraguayano reagiscono in modo positivo al progetto d'autonomia delle province del sud".

Questa riunione, che interviene nel periodo successivo alla prima riunione della commissione mista maroco-paraguayano, è anche stata l'occasione di discutere dei mezzi per rafforzare la cooperazione bilaterale nei settori economici, tecnici e sociali, ha detto, che sottolineano la volontà ferma delle due parti di proseguire il loro partenariato, in particolare nell'aspetto economico.

Altre questioni sono apparse all'ordine del giorno di quest'intervista in particolare, gli ultimi sviluppi al Vicino-Oriente, la cooperazione tra l'Africa ed il Sudamerica o anche il seguito del vertice mondo Arabo-America del Sud, ha precisato.










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martedì 23 giugno 2009

Una maggioranza di deputati del congresso US chiama Obama a sostenere fortemente l'iniziativa marocchina d'autonomia Washington,











Una maggioranza di deputati del congresso US chiama Obama a sostenere fortemente l'iniziativa marocchina d'autonomia Washington,
18/04/2009


Una maggioranza di deputati del congresso americano ha indirizzato una lettera al presidente americano, Barack Obama, nella quale, esprimono la loro preoccupazione di fronte alla " recrudescenza delle minacce d'al-Qaida et di altri gruppi terroristici in Africa del Nord" e chiamano ad un sostegno molto alla proposta marocchina d'autonomia per risolvere il conflitto del Sahara.

Foto della sede del congresso a Washignton



I 229 deputati americani che appartengono alle parti democratiche e repubblicane nell'ambito della camera dei rappresentanti sottolineano che questa proposta " aprirebbe la via ad una cooperazione regionale più ampia per fare fronte alle sfide di Securità e crescente" economici; in questa regione.

La vertenza territoriale non risolta del Sahara costituisce " l'ostacolo il più temibile che impedisce gli sforzi degli Stati Uniti e quelli dei loro partner nella regione" , sottolineano i deputati americani, ricordando che il Marocco ha presentato, nel 2007, una proposta di " compromesso per risolvere in modo pacifico la vertenza garantendo l'autodeterminazione attraverso l'autonomia per gli abitanti della regione".

" Nel 2007, rispondendo all'insistenza di degli Stati Uniti e delle Nazioni Unite, del Marocco, del nostro alleato più vecchio e di partner per la pace in Medio Oriente, ha iniziato un piano d'autonomia rivoluzionaria per risolvere il conflitto che è durato oltre trenta anni nel quadro dell'autodeterminazione" per Sahara, indica questa lettera resa pubblica giovedì a Washington.

Quest'iniziativa, che è stata definita " seria e credibile" da parte del Consiglio di sicurezza dell'ONU, ha permesso la tenuta di negoziati diretti tra il Marocco ed il Fronte Polisario, sostenuto dall'Algeria.

Tuttavia, deplorano i firmatari, " molto pochi progressi sono stati realizzati al termine dei quattro round di negoziati, nonostante il sostegno della Comunità internazionale alla proposta marocchina".

I firmatari della lettera ricordano la valutazione fatta nell'aprile 2008 da l'ex inviato personale del segretario generale dell'ONU per Sahara, il sig. Peter Van Walsum, per che l'indipendenza del Sahara " non è un'opzione realizzabile" , un fatto pertinente oggi, poiché sempre d'attualità.

" Li incoraggiamo a sostenere questa politica di lunga data e precisare, con parole ed atti, che gli Stati Uniti lavoreranno perché il processo onusien continui a sostenere questo quadro di negoziati come la sola opzione realistica di compromesso che potrà porre fine a questo conflitto spiacevole di lunga data" , aggiungono i firmatari all'indirizzo del presidente Obama.

Questa lettera è in particolare firmata dal capo della parte maggioritaria della Camera dei rappresentanti Steny Hoyer, il capo del partito Minoritario della Camera dei rappresentanti John Boehner, Whip del Partito Majoritario della Camera dei rappresentanti James Clyburn, Whip del Partito Minoritario della Camera dei rappresentanti Eric Cantor, il Presidente del Caucus Démocrate John Larson, ed il Presidente della conferenza Repubblicano Mike Pence.

Questo passo è stato condotto dal Presidente del Caucus marocchino Lincoln Diaz-Balart ed il Presidente della sottocommissione sul Medio Oriente e l'Asia del Sud della Chambre dei rappresentanti Gary Ackerman.

Questa lettera storica ribadisce il sostegno allargato e bipartisan del congresso americano alla proposta marocchina che aveva ricevuto l'appoggio di 173 membri del congresso (compresa la direzione democratica e repubblicana) in una lettera indirizzata al Presidente Bush nel 2007.










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giovedì 4 dicembre 2008

Il piano d'autonomia del Sahara emana dalla preoccupazione di conservare unita la stessa famiglia












Il piano d'autonomia del Sahara emana dalla preoccupazione di conservare unita la stessa famiglia
03/12/2008


Il ministro guineano degli affari esteri, il sig. Amadou Lamarana Bah ha affermato, lunedì a Rabat, che il piano d'autonomia proposta dal Marocco per il regolamento della questione del Sahara, emana dalla sua preoccupazione di conservare unita la stessa famiglia, che sottolinea la necessità di " evitare ogni dislocazione" della regione.

" La Guinea ha una posizione chiara e netta.

Dagli ultimi venti anni, riteniamo che il Sahara appartenga e si è iscritto nel quadro del regno del Marocco" , ha aggiunto il sig. Lamarana Bah in una dichiarazione alla stampa, all'uscita di un'intervista con il ministro degli esteri e della cooperazione, il sig. Taieb Fassi Fihri.

" Aderiamo a qualsiasi disposizione emessa e sostenuta dalle Nazioni Unite e da altri paesi amici del Marocco" , per regolare la questione, ha indicato.

D'altra parte, il sig. Lamarana Bah ha sottolineato che la sua intervista con il Sig. Fassi Fihri ha riguardato anche il rafforzamento della cooperazione bilaterale e le questioni relative alla dinamizzazione delle organizzazioni regionali e sotto-regionali, come pure la situazione in Africa e la pace nel mondo.

Ha fatto parte della volontà del suo paese di trarre vantaggio dal "know-how" e della competenza a disposizione del Marocco in molti settori.





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giovedì 20 novembre 2008

Sahara: Il Marocco denuncia la lettura " distorta ed intricata" fatta dall'Algeria













Sahara: Il Marocco denuncia la lettura " distorta ed intricata" fatta dall'Algeria

20/11/2008

L'ambasciatore che rappresenta lavoratore fisso aggiunto del Marocco presso l'ONU, il sig. Hamid Chabar, ha denunciato, martedì, la lettura " deliberatamente distorta ed intricata" alla quale si è consegnato il rappresentante algerino sull'evoluzione della questione del Sahara, allora di un dibattito dell'Assemblea generale dedicato alla relazione annuale del Consiglio di sicurezza.

Il rappresentante permanente dell'Algeria presso l'ONU, Mourad Benmehidi, che fa fi delle ultime risoluzioni del Consiglio di sicurezza sulla questione, d'altra parte salutate dal suo paese, avevano giudicato bene di sollevare la cartella del Sahara per, sé che dice, illustrare il fallimento dei quindici.

Aveva anche omesso, al passaggio, che oggi, l'Assemblea generale è completamente in fase con l'approccio del Consiglio di sicurezza su questo conflitto regionale, come ne testimoniano le sue ultime due risoluzioni che chiamano alla prosecuzione del processo di negoziati.

Utilizzando del suo diritto di risposta, il sig. Chabar ha tenuto a ricordare le ultime risoluzioni adottate dal Consiglio all'unanimità dei suoi membri.

" Il Consiglio di sicurezza non è fallito.

In compenso, ha adottato tre risoluzioni fondatrici e di sostanza attraverso le quali si rallegra per la proposta d'autonomia presentata dal Marocco e dei suoi sforzi seri e credibili e chiama le parti ad impegnarsi in negoziati di sostanza ed a dare prova di realismo e di spirito di compromesso per accelerare l'arrivo di una soluzione politica definitiva a questa vertenza" , ha sottolineato il sig. Chabar.

Il diplomatico marocchino, inoltre, ha ricordato che " la dinamica attuale è stata veramente impegnata dalla proposta marocchina, che ha generato quattro round di negoziati che inizia così un processo che beneficia, oggi, del sostegno della Comunità internazionale".

"Si tratta di una svolta importante nel trattamento della questione da parte delle Nazioni Unite che la Comunità internazionale ha il dovere politico e morale di sostenere e di incoraggiare interamente, poiché va dalla stabilità di una regione, oggi, confrontata a nuove minacce come il terrorismo" , ha detto, sottolineando che il Marocco " rimane attivamente impegnato nella ricerca di una soluzione politica a questa vertenza conformemente alle risoluzioni del Consiglio di sicurezza di cui il tasso è diviso oggi per l'Assemblea generale".

Il rappresentante del Marocco, infine, ha espresso il desiderio che " l'Algeria si separa una volta per tutta la duplicità che ha sempre caratterizzato la sua posizione su questo punto" , ribadendo l'appello del regno alla costruzione di un insieme magrebino unito.

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mercoledì 12 novembre 2008

Il vice presidente della camera argentine dei deputati esprime il suo appoggio all'autonomia del sahara occidentale











Il vice presidente della camera argentine dei deputati esprime il suo appoggio all'autonomia del sahara occidentale

12/11/2008

Il primo vice presidente della camera argentina dei deputati, la signora Patricia Vaca Narvaja, ha espresso il suo appoggio all'iniziativa marocchina d'autonomia al Sahara, ritenendo che " di fronte alla mondializzazione, il peggiore che possiamo fare e spezzettare e dividere i nostri paese".

Il deputato argentino, che ha ricevuto lunedì alla sede del Parlamento a Buenos Aires, poiche'la delegazione marocchina ha preso parte alla riunione di consultazioni politiche periodiche al livello dei ministeri degli affari esteri, ha chiamato tutti coloro che vogliono vedere concretizzarsi l'integrazione del Magreb " ad operare in questo senso" ed a contribuirvi per quanto possibile, tutto in, " astenendosi di inserirsinegli affari interni paesi" della regione.

Ha precisato, in una dichiarazione alla MAP, aver preso conoscenza dell'iniziativa del Marocco che va nel senso del consenso, e si é impegnata ad operare a sostenerla.

" L'autonomia è una delle concezioni moderne" dell'autodeterminazione perchè significa la possibilità di gestire democraticamente gli affari, " ma nel quadro di una nazione, cosa che è molto importante" , ha precisato.

Il deputato argentina, d'altra parte, ha messo in rilievo i legami storici che esistono tra l'Argentina ed il Marocco, ricorrente a perseverare nello sforzo del loro rafforzamento a livello delle rappresentazioni parlamentari, ma anche nel quadro delle Nazioni Unite e nell'ambito dell'Unione interparlamentare.

D'altra parte, essa si è impegnata a condurre i passi necessari in attesa di dinamizzare il gruppo parlamentare di amicizia Argentina-Marocco nella prospettiva di approfondire e di rafforzare maggiormente le relazioni tra i due paesi.














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